venerdì 16 settembre 2011

Intestino: il nostro secondo cervello








Quattrocento  metri quadri circa, tale è la superficie che presenterebbe se si potesse distendere l'intestino con i suoi 6-7 km di lunghezza.
Il 95% della serotonina (da sempre definito ormone della felicità) viene prodotto e secreto dalle sue cellule neuronali. Proprio così, neuroni, anche nell'intestino; anch'esso ha un cervello (è una sorta di cervello). Questo meandro oscuro sempre relegato a funzioni considerate deprecabili ed innominabili, è invece capace di "pensare", "emozionarsi" e "immaganizzare" dati con la sua memoria.
E' dall'antichità che l'uomo intuisce che il benessere intestinale è base indispensabile per quello generale e soprattutto mentale. Nell'espressione latina "mens sana in corpore sano" non si coglie forse la consapevolezza di questa interconnessione?
Nelle grandi "medicine tradizionali"  queste connessioni venivano largamente individuate e poi messe in pratica nelle "operazioni mediche" che già Ippocrate decretava contro ansia e depressione. In India, da millenni e ancora oggi, l'idrocolon terapia viene utilizzata per la salute e il benessere organico, per ricaricare le energie, come antistress, per la depressione, ecc..
In Egitto la purificazione spirituale e lo stato di salute si ottengono tramite il lavaggio del colon. Nella medicina tradisionale cinese il colon (parte dell'intestino) è lo scrigno dove si accumulano i desideri non realizzati e si mettono in relazione gli organi con gli stati emozionali:

FEGATO (cistifellea)                 RABBIA
CUORE (piccolo int.)                GIOIA
POLMONI (grosso intestino)     MALINCONIA
MILZA (stomaco)                      NOSTALGIA
RENE (vescica)                         PAURE

Nella metà dell'800 uno scienzato, il neurologo tedesco Leopold Aurrbach, comincia ad osservare al miscroscopio una sorta di reticolo di cellule nervose lungo tutto l'apparato enterico che si comportano come quelle cerebrali.
Una decina di anni fa il dott. Michael D. Gershon, anatomo-patologo e biologo cellulare della Columbia University, dà alle stampe e quindi divulga i suoi studi trentennali rivoluzionando in un certo qualmodo il pensiero scientifico. Nel suo libro "the second brain"- il secondo cervello- egli afferma che le cellule neurali dell'intestino si comportano in modo del tutto autonomo rispetto a quelle cerebrali pur essendo i due sistemi in strettissima interconnessione. Un cervello enterico. La natura, non avendo sufficientemente spazio nella testa e nel collo, ha provveduto "a trasferire" nella pancia le funzioni proprie dell'intestino, dove fra l'altro risiedono il 65-70% delle funzioni del nostro sistema immunitario. Due cervelli quindi, uno pulsante nella testa e l'altro attivissimo nella pancia. Insomma, parafrasando, adesso possiamo dire come Woody Allen "ho mal di pancia... bisogna che vada dallo psichiatra" oppure "sono troppo ansioso e depresso..vado dal gastroenterologo".

Nel prossimo post parlerò di come donare e restituire salute ad un intestino sofferente. 

Letture consigliate:


La Saggezza del Secondo Cervello

























Bibliografia e fonti : "Intestino, il nostro secondo cervello"- Santiveri-Ibersan

giovedì 8 settembre 2011

Magnesio, ovvero il minerale Antistress


Vi è mai capitato in un periodo molto impegnativo di accusare qualcuno dei seguenti sintomi?

- mal di testa
- insonnia
- spasmi, irrigidimento e dolori muscolari
- crampi
- sindrome premestruale 
- nervosismo
- stitichezza

Secondo dati recenti, potreste essere tra il 20% della popolazione italiana che risulta carente da magnesio. Come mai? In parte è dovuto ai trattamenti di raffinazione del cibo, durante i quali il 60-75% del magnesio viene perso, l'altra motivazione è che esso è il primo minerale ad esaurirsi in condizione di stress cronico, fisico e mentale; e di questi tempi visto i ritmi di vita serrati della gente, non ci si meraviglia del fatto che possa essere così. La maggior parte delle persone necessita di 6 mg/die/kg, per i soggetti che praticano intensa attività fisica il fabbisogno può aumentare fino a 10mg/die/kg. 
Sappiamo che il modo migliore per integrarlo sarebbe tramite la dieta, quindi aumentando gli spuntini a base di noci, mandorle, nocciole, frutta secca in genere ma anche cacao e cioccolato amaro; ma nel caso in cui questo non fosse possibile si può ricorrere ad un integratore
E qui scende in campo l'erborista o il farmacista, quale integratore consigliare? Quello con cui noi abbiamo i migliori risultati è sicuramente il Magnesio Supremo di Natural Point, questo perché essendo in polvere è molto assimilabile e facilmente dosabile. Trovate più informazioni qui; il dosaggio è di 1-2 cucchiaini al giorno da bere in acqua tiepida dopo colazione e/o dopo cena (la dose giusta è quella che non causa diarrea). 
Ci sono anche altre ditte che lavorano bene e che hanno creato prodotti di assunzione più veloce, come il Magnesio Bioelectra, una tavoletta al giorno da deglutire con un pò d'acqua; ma ricordiamoci che un integratore assunto in forma liquida è sicuramente meglio assimilabile di uno in tavoletta, in quanto una parte di quest'ultimo viene dispersa nel lavoro di disgregazione effettuato da stomaco ed intestino.
Io stessa, in un periodo in cui ho sofferto molto di sindrome premestruale (dolori acuti a livello delle ovaie, soprattutto il primo giorno di ciclo) ho risolto il problema, assumendo un cucchiaino di magnesio in acqua tiepida a partire da qualche giorno prima della mestruazione, fino al secondo- terzo giorno di ciclo; dopo qualche mese non ve ne è stato più bisogno ed ho sospeso l'assunzione. Se provate, fatemi sapere!

Bibliografia: 
Magnesio- Un alleato formidabile per la salute-phoenix
Il nutriente prodigioso-Peter F. Gillham

domenica 4 settembre 2011

Chi ben comincia..


Questo blog nasce dal desiderio di mettere a disposizione le mie conoscenze e soprattutto l'esperienza maturata negli anni a stretto contatto con le persone che si sono rivolte a me per un consiglio, è grazie a loro ed ai loro riscontri sinceri se negli anni ho maturato l'attuale consapevolezza e la capacità di dare un' indicazione mirata a chi ne ha bisogno. Non sono un medico e non faccio diagnosi, ma conosco bene le piante e la loro applicazioni salutari. Credo che un rimedio naturale usato al momento giusto possa evitare l'utilizzo futuro di un farmaco prevenendo l'insorgenza di patologie. Non credo (e non credete!) all'esistenza di intrugli miracolosi per patologie gravi e in stadi avanzati, il ciarlatano e l'approfittatore sono dietro l'angolo pronti a speculare sulle disgrazie altrui. Credo che ognuno sia responsabile della propria salute nel momento in cui sceglie il proprio stile di vita; ogni qual volta si ricorra ad un aiuto credo sia davvero importante, quando è possibile, affiancare al rimedio naturale una presa di coscienza e un impegno personale nel cercare di cambiare l'abitudine o la situazione dannosa. Credo che un alimentazione sana dia e restituisca salute. Vedo questo blog come l'estensione del mio lavoro quotidiano, ovvero il barcamenarmi tra le migliaia di prodotti e di ditte produttrici presenti sul mercato da una parte, e l'esigenza del consumatore di un consiglio di fiducia dall'altro. Quello che scriverò riguardo a materie prime e prodotti sarà sempre e solo frutto della mia analisi personale, basata sul mio percorso di studi, sul mio intuito e sulla mia esperienza lavorativa quotidiana . Nel caso in futuro avvengano collaborazioni con ditte (che a quanto vedo, soprattutto dai blog di cucina che seguo, si stanno sempre più avvalendo della pubblicità tramite i blogger) questo sarà sempre menzionato nei post, ma vi assicuro che il giudizio finale sarà sempre e solo dettato dai miei (personali e rigidissimi:-) parametri. Auguro a me stessa, e a voi che un giorno mi seguirete, un buon cammino.