Quattrocento metri quadri circa, tale è la superficie che presenterebbe se si potesse distendere l'intestino con i suoi 6-7 km di lunghezza.
Il 95% della serotonina (da sempre definito ormone della felicità) viene prodotto e secreto dalle sue cellule neuronali. Proprio così, neuroni, anche nell'intestino; anch'esso ha un cervello (è una sorta di cervello). Questo meandro oscuro sempre relegato a funzioni considerate deprecabili ed innominabili, è invece capace di "pensare", "emozionarsi" e "immaganizzare" dati con la sua memoria.
E' dall'antichità che l'uomo intuisce che il benessere intestinale è base indispensabile per quello generale e soprattutto mentale. Nell'espressione latina "mens sana in corpore sano" non si coglie forse la consapevolezza di questa interconnessione?
Nelle grandi "medicine tradizionali" queste connessioni venivano largamente individuate e poi messe in pratica nelle "operazioni mediche" che già Ippocrate decretava contro ansia e depressione. In India, da millenni e ancora oggi, l'idrocolon terapia viene utilizzata per la salute e il benessere organico, per ricaricare le energie, come antistress, per la depressione, ecc..
In Egitto la purificazione spirituale e lo stato di salute si ottengono tramite il lavaggio del colon. Nella medicina tradisionale cinese il colon (parte dell'intestino) è lo scrigno dove si accumulano i desideri non realizzati e si mettono in relazione gli organi con gli stati emozionali:
FEGATO (cistifellea) RABBIA
CUORE (piccolo int.) GIOIA
POLMONI (grosso intestino) MALINCONIA
MILZA (stomaco) NOSTALGIA
RENE (vescica) PAURE
Nella metà dell'800 uno scienzato, il neurologo tedesco Leopold Aurrbach, comincia ad osservare al miscroscopio una sorta di reticolo di cellule nervose lungo tutto l'apparato enterico che si comportano come quelle cerebrali.
Una decina di anni fa il dott. Michael D. Gershon, anatomo-patologo e biologo cellulare della Columbia University, dà alle stampe e quindi divulga i suoi studi trentennali rivoluzionando in un certo qualmodo il pensiero scientifico. Nel suo libro "the second brain"- il secondo cervello- egli afferma che le cellule neurali dell'intestino si comportano in modo del tutto autonomo rispetto a quelle cerebrali pur essendo i due sistemi in strettissima interconnessione. Un cervello enterico. La natura, non avendo sufficientemente spazio nella testa e nel collo, ha provveduto "a trasferire" nella pancia le funzioni proprie dell'intestino, dove fra l'altro risiedono il 65-70% delle funzioni del nostro sistema immunitario. Due cervelli quindi, uno pulsante nella testa e l'altro attivissimo nella pancia. Insomma, parafrasando, adesso possiamo dire come Woody Allen "ho mal di pancia... bisogna che vada dallo psichiatra" oppure "sono troppo ansioso e depresso..vado dal gastroenterologo".
Nel prossimo post parlerò di come donare e restituire salute ad un intestino sofferente.
Bibliografia e fonti : "Intestino, il nostro secondo cervello"- Santiveri-Ibersan
